Immagina che la salute, così come la malattia e la disabilità, non sia un quadro astratto fatto di parti inafferrabili ma che abbia tante caratteristiche che messe insieme formano un’immagine ben precisa. Ecco, a fare da sfondo alla salute emergono i contesti relazionali, sociali e culturali che si intrecciano con le opinioni, i valori e le tradizioni di ognuno di noi.
Messa così, la salute rappresenta un quadro complesso fatto di credenze ed comportamenti che condizionano e guidano l’ adozione di pratiche più o meno sane e corrispondenti al benessere. Nel rispondere alla domanda quali sono i comportamenti di salute bisogna considerare i pensieri, i comportamenti consistenti nel fare (per esempio la dieta) e quelli nell’ astenersi a fare (per esempio non smettere di fumare). Dunque, i comportamenti volti a mantenere o meno il proprio stato di salute riguardano variabili cognitive, di personalità e comportamentali.
In questa prospettiva biopsicosociale potremmo considerare che chiedere aiuto ad uno psicologo per intraprendere la terapia psicologica possa essere considerato un comportamento del fare in cui l’ obiettivo da perseguire volge nella direzione del benessere psicologico attraverso il perseguimento di tre fasi: • la richiesta di aiuto • il confronto e la definizione del problema • la presa di coscienza.
La terapia psicologica, considerando la complessità della persona, accompagnandola nella gestione delle difficoltà favorisce il miglioramento del benessere mentale e promuove cambiamenti di vita sani.