- Dott.ssa Ilaria Spagnolo

I test proiettivi in età evolutiva

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I test proiettivi in età evolutiva. “Il disegno è la proiezione del mondo interiore del bambino, delle sue attrazioni e dei suoi rifiuti, dei suoi desideri e dei suoi timori” (L. Corman 1970). I test proiettivi in età evolutiva sono strumenti di valutazione psicologica utilizzati dagli specialisti per esplorare la personalità, il mondo emotivo e i conflitti inconsci di bambini e adolescenti. Aiutano i più piccoli a esprimere disagi o traumi che non riescono a comunicare a parole. Conflitti edipici e di rivalità fraterna, difficoltà di adattamento all’ambiente familiare, disturbi della sfera intellettiva ed affettiva affiorano attraverso il disegno.

Come Funzionano Si basano sul meccanismo psicologico della proiezione, ovvero l’inclinazione naturale ad attribuire all’esterno i propri stati emotivi, pensieri e conflitti interiori. Stimoli ambigui: Lo psicologo somministra stimoli non strutturati (macchie d’inchiostro, disegni o storie incomplete). L’elaborazione: Il bambino, nel descrivere ciò che vede o nel completare una storia, vi proietta inconsapevolmente il proprio vissuto, le proprie paure e i desideri. Le Principali Tipologie Esistono diverse categorie di strumenti, scelti dallo psicologo in base all’età del minore e all’obiettivo della valutazione:

Test grafici: Sfruttano il disegno, un’attività spontanea e naturale per i bambini. I più noti sono il Disegno della Famiglia (per analizzare la percezione del proprio ruolo e le dinamiche affettive), il Disegno della Figura Umana (indicato per valutare l’immagine corporea e lo sviluppo) e il Disegno dell’Albero.

Test tematici (o narrativi): Prevedono l’osservazione di vignette o tavole illustrate su cui il bambino deve inventare una storia. Esempi sono il C.A.T. (Children Apperception Test) e le Favole di Duss (dove il bambino è chiamato a completare brevi racconti incentrati sui classici conflitti dello sviluppo infantile).

Test Grafici (Carta e Matita): il disegno è per i bambini un’espressione naturale e spontanea. Gli psicologi analizzano il tratto, la dimensione e la collocazione sul foglio per raccogliere informazioni sulle relazioni familiari e sullo stato emotivo. I più comuni includono: -Il disegno della famiglia che indaga come il bambino percepisce il proprio ruolo e le relazioni affettive al suo interno. -Il disegno dell’albero e della figura umana che permettono di valutare l’immagine di sé e il livello di crescita emotiva. -Il bambino sotto la pioggia che misura la reazione e le risorse personali di fronte a una situazione di stress o disagio. Tuttavia, non forniscono una diagnosi automatica: devono essere sempre integrati da un colloquio clinico, dall’osservazione del gioco e dall’anamnesi familiare. I test proiettivi non forniscono un punteggio matematico ma richiedono un’interpretazione clinica approfondita. L’analisi si concentra non solo sul contenuto narrato o disegnato, ma anche sullo stile comunicativo, sui tempi di reazione e, nel caso dei disegni, sul tratto grafico e sull’uso dello spazio Quando e Come si Usano Questi test sono impiegati per comprendere le cause di disagi comportamentali, ansia o difficoltà relazionali; valutare l’impatto di eventi di vita significativi (es. separazione dei genitori, lutti, cambi di scuola); nell’ambito della psicologia giuridica e forense.

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